| L' A. svolge un esame critico delle proposte governative avanzate per
la revisione delle scale delle aliquote dell' IRPEF al fine di
ovviare alla progressiva incidenza dell' imposta. Gli obiettivi che
il governo si e' proposto nel ridisegnare la curva delle aliquote
mirano soprattutto a contenere la perdita del gettito nel limite
massimo sopportabile dal bilancio, a ridurre la pressione fiscale per
tutti i contribuenti, a contenere la riduzione di pressione fiscale
per i contribuenti con redditi elevati, a considerare che la
riduzione della pressione fiscale sui redditi bassi va valutata
tenendo conto che gli aumenti delle detrazioni nel 1980 hanno gia'
determinato una notevole riduzione di incidenza, a ridurre la
distanza tra aliquote marginali e medie nelle fasce medio alte ed a
ridurre il numero degli scaglioni sia per semplificare la gestione
del tributo sia per avvicinarsi agli altri Paesi della CEE. Per
conseguire tali obiettivi e' necessario mantenere immutata l'
aliquota del 10% unificando i primi 2 scaglioni, introdurre un salto
di 8 punti per l' aliquota marginale in corrispondenza del secondo
scaglione che unifica i preesistenti terzo e quarto, ridurre le
aliquote marginali ed il numero degli scaglioni fino a 25 milioni ed
introdurre un nuovo salto di 3 punti dell' aliquota marginale in
corrispondenza dello scaglione relativo alla fascia 25-30 milioni
allineandosi cosi', da quel punto in poi, alle attuali aliquote
marginali. In sintesi la proposta prevede una riduzione da 32 e 26
del numero degli scaglioni ed una corrispondente variazione delle
aliquote marginali, dato il vincolo massimo di 1.300 miliardi di
perdita di gettito. Dato il livello di iperprogressivita' abnorme ed
insopportabile cui e' giunta l' IRPEF, l' A. auspica che si colga l'
occasione per ridurre l' incidenza del prelievo a favore di tutti i
contribuenti indistintamente. L' inconveniente illustrato viene in
gran parte eliminato nell' "ipotesi Reviglio" per i redditi bassi e
medi dei lavoratori dipendenti, ma deve essere attenuato
sensibilmente anche per quelli di altre categorie. Soluzioni
intermedie sono suscettibili di creare equivoci, disuguaglianza,
fattispecie di violazione reiterata dei precetti costituzionali dell'
uguaglianza e della capacita' contributiva.
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