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Documento


147965
IDG821000011
82.10.00011 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Zoppis Cenisio
Considerazioni sulla "Nuova curva Reviglio" per l' IRPEF
Comm. trib. centr., an. 12 (1980), fasc. 11, pt. 2, pag. 1713-1717
D23064; D200; D202; D203
L' A. svolge un esame critico delle proposte governative avanzate per la revisione delle scale delle aliquote dell' IRPEF al fine di ovviare alla progressiva incidenza dell' imposta. Gli obiettivi che il governo si e' proposto nel ridisegnare la curva delle aliquote mirano soprattutto a contenere la perdita del gettito nel limite massimo sopportabile dal bilancio, a ridurre la pressione fiscale per tutti i contribuenti, a contenere la riduzione di pressione fiscale per i contribuenti con redditi elevati, a considerare che la riduzione della pressione fiscale sui redditi bassi va valutata tenendo conto che gli aumenti delle detrazioni nel 1980 hanno gia' determinato una notevole riduzione di incidenza, a ridurre la distanza tra aliquote marginali e medie nelle fasce medio alte ed a ridurre il numero degli scaglioni sia per semplificare la gestione del tributo sia per avvicinarsi agli altri Paesi della CEE. Per conseguire tali obiettivi e' necessario mantenere immutata l' aliquota del 10% unificando i primi 2 scaglioni, introdurre un salto di 8 punti per l' aliquota marginale in corrispondenza del secondo scaglione che unifica i preesistenti terzo e quarto, ridurre le aliquote marginali ed il numero degli scaglioni fino a 25 milioni ed introdurre un nuovo salto di 3 punti dell' aliquota marginale in corrispondenza dello scaglione relativo alla fascia 25-30 milioni allineandosi cosi', da quel punto in poi, alle attuali aliquote marginali. In sintesi la proposta prevede una riduzione da 32 e 26 del numero degli scaglioni ed una corrispondente variazione delle aliquote marginali, dato il vincolo massimo di 1.300 miliardi di perdita di gettito. Dato il livello di iperprogressivita' abnorme ed insopportabile cui e' giunta l' IRPEF, l' A. auspica che si colga l' occasione per ridurre l' incidenza del prelievo a favore di tutti i contribuenti indistintamente. L' inconveniente illustrato viene in gran parte eliminato nell' "ipotesi Reviglio" per i redditi bassi e medi dei lavoratori dipendenti, ma deve essere attenuato sensibilmente anche per quelli di altre categorie. Soluzioni intermedie sono suscettibili di creare equivoci, disuguaglianza, fattispecie di violazione reiterata dei precetti costituzionali dell' uguaglianza e della capacita' contributiva.
Ist. dir. tributario - Univ. GE



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