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147972
IDG821000033
82.10.00033 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Valle Velio
La contabilizzazione degli interessi attivi e passivi agli effetti del reddito di impresa. Aspetti da chiarire
Giust. trib., an. 103 (1981), fasc. 2, pag. 95-100
D23063; D23073; D24043
Affrontando il problema della contabilizzazione degli interessi attivi e passivi agli effetti del reddito d' impresa, l' A. precisa che in ragioneria esistono "preventivi di cassa", attinenti all' effettivo movimento finanziario, e "preventivi di competenza" (altrimenti detti "preventivi di diritto") che, oltre a riguardare le entrate e le uscite di cassa, contemplano anche il diritto a riscuotere un credito o l' obbligo a pagare un debito. Sia le fasi dell' entrata che quelle dell' uscita sono 3: rispettivamente accertamento, liquidazione e riscossione per l' entrata ed impegno, liquidazione e pagamento per l' uscita, delle quali le prime, l' accertamento per l' entrata e l' impegno per l' uscita, attengono proprio alla competenza dell' esercizio. Premesso che in base al decreto sull' IRPEF i corrispettivi si considerano conseguiti alla data di consegna o spedizione del bene mobile venduto e che i ricavi, proventi, costi ed oneri concorrono a formare il reddito d' impresa nell' esercizio di competenza, l' A. osserva che secondo la dottrina ragioneristica si considerano di competenza di un esercizio sia la fase di accertamento di un' entrata sia la fase di impegno di un' uscita, e che non possono sussistere dubbi circa la validita', ai fini dell' accertamento di un credito, della legittima acquisizione di uno o piu' titoli cambiari (validita' sussistente altresi' ai fini dell' impegnop di un' uscita, nei casi di volontaria presentazione di titoli cambiari allo sconto). Secondo l' A. e' criticabile la tesi ministeriale che identifica il "principio della competenza" con la data di scadenza (evento secondario) anziche' con la data di "negoziazione" (rilascio, cessione, retrocessione, sconto, ecc.) del titolo cambiario. Anche la pratica ragionieristica e computistica ostano alla macchinosa interpretazione ministeriale, specie per motivi di speditezza e realismo contabile. Infatti generalmente gli effetti cambiari acquisiti a titolo di pagamento, comprensivi del prezzo e degli interessi di rateazione, vengono nel loro complesso imputati all' attivo dell' esercizio in cui l' operazione si effettua, senza tener conto per gli interessi del piu' o meno ampio periodo di rateazione. Secondo l' A. il principio della competenza riferibile alla data di "maturazione" degli interessi attivi o passivi puo' meritare forse considerazione per i rapporti debitori e creditori non assistiti da titoli liberamente negoziabili. Il problema va comunque risolto in sede legislativa, tutelando l' erario e risparmiando alle imprese complicazioni contabili.
art. 53 d.p.r. 29 settembre 1973 n. 597 art. 74 d.p.r. 29 settembre 1973 n. 597 nota Min. Finanze 13 maggio 1980 n. 9/1673
Ist. dir. tributario - Univ. GE



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