| L' A. osserva che, oltre alle misure direttamente interessanti i
contribuenti residenti nelle zone della Campania e Basilicata colpite
dal sisma del 23 novembre 1980 (sospensione dei termini, moratoria
fiscale), per consentire la sistemazione del territorio, il
ripristino degli edifici danneggiati e le ricostruzioni di quelli
distrutti e' stata ideata una manovra fiscale comprendente un insieme
di provvedimenti volti ad incoraggiare e talvolta premiare chi ha
portato spontaneamente aiuto alle popolazioni sinistrate: esenzioni
dall' IVA per le cessioni di beni e prestazioni di servizi in un
lungo elenco, effettuati a favore dei sinistrati; possibilita' di
dedurre dagli imponibili da assoggettare ad IRPEF ed IRPEG le offerte
in denaro non inferiori a 50.000 lire, nonche' le cessioni di
prefabbricati, beni mobili registrati ed altri beni. Secondo l' A. si
tratta di misure che, anche se attenuano lo smalto della solidarieta'
spontanea, rappresentano un esempio concreto di politica tributaria
produttivistica, specificamente finalizzata a scopi sociali. Nell'
incertezza dello sforzo straordianrio da chiedere al contribuente
italiano, l' A. sottolinea l' opportunita' di evitare che gli
inasprimenti faccino leva sui tributi afflitti da un' altra
percentuale di evasione.
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