| Nell' elencare i provvedimenti fiscali emanati nel corso del I
semestre del 1981 l' A. osserva che, a smentita della proclamata
priorita' della riforma delle strutture dell' amministrazione
finanziaria, e' stata varata una valanga di norme che, lungi dall'
apparire ispirate alle finalita' della riforma tributaria, si
prendano come vere e proprie norme di controriforma. Sono stati
pubblicati vari elenchi di evasori, non solo persone fisiche, ma
anche persone giuridiche, imprese a partecipazione statale ed enti
pubblici non commerciali. Sono stati altresi' resi pubblici dati
significativi (e cifre eloquenti) circa la composizione dei redditi,
la distribuzione dei possessori dei redditi di lavoro dipendente e
dei proprietari delle loro case di abitazione, nonche' sulle
"presunte evasioni" emergenti da accertamenti relativi agli anni
1974/1975 ed in larga parte contestati. Svolte alcun considerazioni
in merito alla pericolosita' fiscale delle diverse categorie di
reddituari risultante dagli elenchi pubblicati, l' A. esprime
perplessita' circa la conformita' della prassi seguita al precetto di
cui all' art. 76 della Costituzione, a mente del quale il principio
contenuto nell' art. 69 del decreto sull' accertamento, relativo alla
pubblicazione degli elenchi dei contribuenti, avrebbe dovute essere
espresso in una norma legislativa primaria e non in una norma
secondaria delegata.
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