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| IDG821000085 | |
| 82.10.00085 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| La Mattina Giuseppe
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| Nota a Cass. sez. I 28 ottobre 1980 n. 5777
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| Rass. mens. imp. dr., an. 30 (1981), fasc. 4, pag. 289-290
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D23068; D2144; D21801; D31352
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| L' A. esprime perplessita' circa la fondatezza della tesi
giurisprudenziale relativa all' inapplicabilita' della ritenuta d'
acconto ai fini dell' IRPEF da parte del curatore fallimentare a
somme corrisposte per prestazioni professionali rese all'
imprenditore successivamente fallito. Osserva al riguardo che il
rapporto cui il pagamento si riferisce e' gia' esaurito prima della
dichiarazione di fallimento (cioe' in regime giuridico e fiscale
ordinario) e che la norma che stabilisce per il curatore l' obbligo
di presentare la dichiarazione attribuisce allo stesso la qualita' di
sostituito d' imposta. Ricorda inoltre l' affermazione ministeriale
secondo cui l' attivita' giuridica del curatore e' ricondotta nella
sfera dell' imprenditore fallito anche per quanto attiene alle
incombenze fiscali, con il conseguente obbligo di provvedere all'
effettuazione della ritenuta in connessione alla qualifica di
amministratore del patrimonio fallimentare.
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| art. 23 comma 1 d.p.r. 29 settembre 1973 n. 600
art. 31 l. fall.
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| Ist. dir. tributario - Univ. GE
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