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| IDG821000111 | |
| 82.10.00111 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Izzi Antonio
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| Sul regime delle riserve occulte ai fini del condono ex d.l. 660/1973
ed ai fini del vigente sistema per la tassazione del reddito d'
impresa
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| nota a Comm. Centr. sez. VIII 18 novembre 1980 n. 10598
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| Rass. trib., an. 24 (1981), fasc. 1, pt. 2, pag. 57-62
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| D23063; D23073; D2195
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| Commentando la decisione in cui la Commissione centrale ha sostenuto
che ai fini del condono una riserva occulta evidenziata nel bilancio
1973 deve considerarsi tassata quando l' ufficio abbia concesso la
definizione automatica degli imponibili, l' A. confuta entrambe le
argomentazioni addotte a sostegno di tale tesi. Circa l' afferazione
secondo cui dal complesso delle disposizioni sul condono risulterebbe
un meccanismo per cui tutte le riserve occulte (anche se sottratte a
tassazione in esercizi precedenti al condono e definiti nei modi
normali) dovrebbero comunque considerarsi gia' tassate perche' e' poi
intervenuta la definizione automatica de reddito di periodi d'
imposta nei cui bilanci figurano incluse, l' A. ricorda che la stessa
legge di condono consente per le riserve occulte in presenza di
definizione automatica l' emersione in franchigia d' imposta nel
primo bilancio chiuso successivo all' ultimo definito automaticamente
attraverso l' impostazione di un fondi di "riserva tassata" da
contenere entro i limiti delle differenze tra redditi dichiarati e
redditi definiti con il condono. Dalla legge di condono si desume un
principio di assoluta simmetria tra gli automatismi previsti per la
definizione degli imponibili e quelli relativi all' iscrizione della
riserva tassata. Deve escludersi che l' ufficio, venuto a conoscenza
di riserve occulte, possa respingere la domanda di condono, dovendosi
correttamente limitare a seguire la riserva per controllare deve
influire sull' obbligazione tributaria di altri periodi d' imposta.
Circa la denegata validita' dell' art. 55 del decreto n. 597 del 1973
(sopravvenienze attive) a legittimare l' assoggettamento ad imposta
delle riserve occulte l' A., criticata l' interpretazione del
concetto di sopravvenienza in base alla vecchia giurisprudenza ed
alla dottrina economica, osserva che, esaminando il problema delle
riserve occulte con riguardo non solo alle fittizie appostazioni del
passivo, ma anche alle riserve incorporate nei cespiti attivi, si
rileva che altre norme del sistema attraggono a tassazione le riserve
occulte incorporate nei conti dell' attivo del bilancio e si deve
pertanto concludere nel senso che non vi e' motivo per interpretare
il I comma dell' art. 55, cioe' l' unica norma atta a ricomprendere
le riserve del passivo, nel senso della loro esclusione.
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| art. 55 d.p.r. 29 settembre 1973 n. 597
art. 5 d.p.r. 29 settembre 1973 n. 598
l. 19 dicembre 1973 n. 823
d.l. 5 novembre 1973 n. 660
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| Ist. dir. tributario - Univ. GE
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