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| IDG821000134 | |
| 82.10.00134 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Redazione
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| Nota a Comm. I grado Ravenna sez. III 11 febbraio 1980
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| Rass. trib., an. 24 (1981), fasc. 2, pt. 2, pag. 142
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| D23156
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| L' A. conviene con la decisione in rassegna circa l'
irretrattabilita' del pagamento del sesto del massimo della pena
pecuniaria previsto dall' art. 58 del decreto sull' IVA, mentre ne
dissente in ordine alla pretesa sussistenza dell' obbligo di pagare
anche il tributo nella misura accertata come evasa nel processo
verbale. Secondo l' A. non e' legittimo stabilire un' analogia tra la
conciliazione amministrativa di cui alla norma citata e quella
prevista dall' art. 15 della legge n. 4 del 1929, in quanto in quest'
ultimo titolo costitutivo dell' obbligazione d' imposta e' lo stesso
processo verbale di constatazione, mentre nel sistema dell' IVA
titolo costitutivo e' l' atto di accertamento. Ai fini dell' IVA la
misura dell' imposta e' indicata nel processo verbale solo per
determinare il massimo della pena pecuniaria.
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| art. 58 comma 4 d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 633
art. 15 l. 7 gennaio 1929 n. 4
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| Ist. dir. tributario - Univ. GE
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