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148183
IDG821000305
82.10.00305 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Alfano Giuseppe
Considerazioni sulla riforma del sistema tributario italiano
Iva trib. er., an. 10 (1981), fasc. 19-22 (30 novembre), pag. 627-635
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D22; D21710; D2174; D2175
Secondo l' A. nel quadro di generale riforma delle strutture del sistema impositivo appare decisamente censurabile la volonta' politica di far sopravvivere l' attuale meccanismo delle commissioni tributarie, che pure costituiscono un momento essenziale e decisivo nella lotta contro l' evasione. L' esigenza di un sistema tributario credibile, rispettoso del principio costituzionale di capacita' contributiva, pone al legislatore il dovere morale e politico di istituire un ruolo organico di magistrati tributari che amministrino la giustizia fiscale con competenza tecnica ed in piena autonomia ed indipendenza. A tal fine l' A. ha elaborato una proposta di legge (di cui e' riportato il testo in appendice) che prevede l' istituzione di un ruolo organico dei magistrati tributari ed un ampliamento della competenza delle commissioni tributarie alle controversie in materia doganale. In stretta correlazione con la riforma delle commissioni tributarie ed allo scopo di garantire una adeguata funzionalita' delle molteplici componenti dell' ordinamento tributario l' A. propone che il Comitato Tributario Regionale (previsto dal disegno di legge delega sulla riforma dell' Amministrazione finanziaria) possa, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, intervenire nel procedimento davanti alle commissioni tributarie per sostenere le ragioni dell' Erario, parte processuale nel giudizio tributario. Detto Comitato, soggetto autonomo di diritto che persegue finalita' di interesse collettivo, assumerebbe cosi' la posizione processuale autonoma di interveniente adesivo, da cui conseguirebbe la legittimazione ad impugnare la pronuncia, garanzia di tutela democratica nell' ipotesi di acquiescenza rinunciataria dell' ufficio tributario che difende e rappresenta il Fisco alle decisioni sfavorevole delle commissioni. Secondo l' A. tale proposta garantisce una partecipazione attiva delle autonomie locali e dei sindacati al controllo della gestione del sistema tributario in modo di gran lunga preferibile a quello consentito dalla proposta presenza nelle commissioni tributarie di persone di designazione provinciale e comunale.
d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 636
Ist. dir. tributario - Univ. GE



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