| L' A. rileva come un sistema di accertamento della capacita'
contributiva tanto semplice quanto valido sia quello (recentemente
preso in considerazione dalla Guardia di Finanza) del possesso di
auto di grossa cilindrata. Ai fini della lotta contro l' evasione
fiscale tale elemento di valutazione va naturalmente integrato con
altri indici di capacita' contributiva quali i natanti, la seconda e
la terza casa, la frequenza di posti di villeggiatura costosi e di
locali lussiosi ecc.. Un vaglio oculato ed approfondito di tale
ventaglio di elementi indicatori richiede naturalmente che le normali
strutture ispettive dell' Amministrazione finanziarie vengano
affiancate, nel corso dell' operazione, da funzionari specializzati,
incaricati di compiti delicati, riservati e capillari e facenti capo
ad un apposito centro operativo in costante collegamento con gli
uffici fiscali e parafiscali (Uffici IVA, Uffici distrettuali delle
imposte dirette, PRA, Registro Navale Italiano, ecc.). Sottolineata
l' iniquita' ed impopolarita' della tassazione indiscriminata dei
lavoratori a reddito fisso o della tendenza ad allargare l'
imposizione indiretta, l' A. sostiene che una effettiva volonta'
politica di debellare l' evasione fiscale dovrebbe tenere nel dovuto
conto, senza generalizzazioni ed a livello orientativo, delle
proposte avanzate, che non si presenta ne' inattuabile, ne'
semplicistica.
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