| Rilevata la stretta connessione ed interdipendenza tra politica
fiscale e politica socio-economica, le puntuali ripercussioni della
manovra della leva fiscale su taluni aspetti dell' attivita'
produttiva (che possono risultarne incentivati o mortificati),
nonche' la fondamentale rilevanza di un sistema tributario ben
ordinato (sia sotto l' aspetto normativo sia dal punto di vista dell'
organizzazione amministrativa) ai fini di una equa redistribuzione
del reddito, l' A. prende spunto dagli avvisi di accertamento
notificati in relazione alle prime dichiarazioni presentate dopo l'
entrata in vigore della riforma tributaria nel campo dell'
imposizione diretta per svolgere in argomento alcune considerazioni
di carattere generale. Osservato sotto il profilo formale che le
dichiarazioni presentate nel 1975 non potevano essere rettificate
dopo il 1980, sul piano generale rileva l' esistenza certa di una
evasione largamente diffusa e di imponenti dimensioni, mentre sul
piano concreto, operativo, lamenta l' inadeguatezza dell' apparato
amministrativo-burocratico a gestire con tempestivita', ampiezza di
vedute ed eventualmente con il necessario rigore, l' applicazione
della nuova normativa fiscale. Trattasi di vistose carenze
quantitative e qualitative, di mezzi tecnici ed organizzativi, che
mettono in evidenza come la riforma tributaria sostanziale non sia
stata preceduta da un necessario potenziamento e collaudo dei singoli
organi dell' amministrazione finanziaria.
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