| 148196 | |
| IDG821000320 | |
| 82.10.00320 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| A.P.
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| Nota a CGCE 12 giugno 1979 (causa 126/78)
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| Rass. trib., an. 24 (1981), fasc. 3, pt. 2, pag. 145-146
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| D23153; D31740; D8701
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| Condividendo la tesi della Corte di Giustizia della CEE secondo cui
l' incasso delle merci trasportate da parte del vettore costituisce
prestazione accessoria rispetto al trasporto, ed ai fini dell' IVA
non possono essere trattate separatamente le prestazioni dell'
incasso e del trasporto dei beni, l' A. osserva che il compito dell'
incasso assunto dal vettore e' strettamente connesso alla qualita' di
mandatario-detentore derivante allo stesso dal rapporto principale
che lo lega al mandante, cioe' dal contratto di trasporto. Va
assoggettata allo stesso trattamento fiscale del trasporto il solo
corrispettivo spettante al vettore per il servizio accessorio di
incasso e non l' intero ammontare del prezzo riscosso, da fatturare
da parte del docente al cessionario come cessione di beni. Secondo l'
A., anche se la relativa disposizione comunitaria e' stata abrogata,
la conclusione surriferita e' tuttora sostenibile in base ad un
principio generale.
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| art. 12 d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 633
all. B punto 5 Dir. CEE 67/228
art. 37 Dir. CEE 77/388
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| Ist. dir. tributario - Univ. GE
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