| 148202 | |
| IDG821000327 | |
| 82.10.00327 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| Strippoli F.
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| | |
| Nota a Comm. centr. sez. XIX 14 maggio 1979 n. 1371
| |
| Rass. trib., an. 24 (1981), fasc. 3, pt. 2, pag. 177-178
| |
| | |
| D21800; D21440; D2124
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| L' A. condivide la tesi della Commissione Tributaria Centrale secondo
cui sotto il previgente testo unico delle imposte dirette il mancato
esercizio della rivalsa mediante ritenuta sui redditi di lavoro
dipendente di cui al comma 1 dell' art. 127 legittimava l'
accertamento d' ufficio nei confronti del prestatore di lavoro.
Precisa che in tale ipotesi, in deroga al divieto della doppia
imposizione, sorgevano, 2 distinti rapporti, uno tra l' Erario ed il
sostituto d' imposta (per l' imposta e relativa soprattassa, previo
accertamento) ed uno tra l' Erario ed il sostituto (per la
riscossione dell' imposta non ritenuta). Sotto la legislazione
vigente l' accertamento anche nei riguardi del prestatore di lavoro
non e' piu' possibile in quanto, eliminata la "nuova" iscrizione a
ruolo a nome del prestatore di lavoro dell' imposta non ritenuta
(prima prevista), il prestatore stesso e' divenuto obbligato solidale
delle imposte iscritte a ruolo a nome del datore di lavoro, con
conseguente possibilita' di intervenire nel procedimento di
accertamento eseguito nei confronti del sostituto e di intervenire
per contestare gli atti esecutivi dell' esattore.
| |
| art. 127 comma 1 d.p.r. 29 gennaio 1958 n. 645
art. 14 d.p.r. 29 gennaio 1958 n. 645
art. 23 d.p.r. 29 settembre 1973 n. 600
art. 35 d.p.r. 29 settembre 1973 n. 602
art. 64 comma 2 d.p.r. 29 settembre 1973 n. 602
art. 53 d.p.r. 29 settembre 1973 n. 602
| |
| Ist. dir. tributario - Univ. GE
| |