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| IDG821000378 | |
| 82.10.00378 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Verna Giuseppe
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| Sulla esenzione dall' imposta di registro dei piani di riparto
fallimentare
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| Rass. trib., an. 24 (1981), fasc. 6, pt. 1, pag. 51-56
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D23106; D31364
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| Premesso che l' applicazione dell' imposta di registro sull'
ordinanza di distribuzione delle somme ricavate dalle esecuzioni
individuali ed in particolare sul decreto che rende esecutivo il
progetto di ripartizione dell' attivo fallimentare e' un tema che ha
destato negli ultimi anni l' interesse della dottrina e della
giurisprudenza, l' A. inquadra il problema bibliograficamente e
normativamente, svolgerlo quindi una dettagliata rassegna delle
argomentazioni adducibili contro la tesi dell' applicabilita' alla
fattispecie dell' art. 8, lett. C), della tariffa all. A., parte I,
al decreto sull' imposta di registro. Secondo l' A., anche ammettendo
l' esistenza (eventuale) di un giudizio di graduazione dei privilegi
ed il carattere del decreto con cui il giudice delegato dichiara
esecutivo il piano di riparto, nonche' la sua natura processuale di
atto definitivo del giudice ed escludendo l' equiparazione ai decreti
ingiuntivi ed a provvedimenti di assegnazione ed attribuzione, ai
fini dell' applicabilita' della normativa suddetta manca l' esistenza
di una controversia. Oltre a ragioni di interpretazione storica,
motivi di esegesi adeguatrice al dettato costituzionale militano a
favore della tesi dell' esenzione del piano di riparto fallimentare
dall' imposta di registro sotto il profilo sia dell' eccesso di
delega sia del principio di capacita' contributiva.
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| art. 110 comma 2 l. fall.
art. 117 comma 1 l. fall.
art. 8 tar. a pt. 1 d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 634
art. 2 tab. B d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 634
art. 76 Cost.
art. 53 Cost.
art. 7 l. 9 ottobre 1971 n. 825
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| Ist. dir. tributario - Univ. GE
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