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| IDG821200651 | |
| 82.12.00651 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Iannotta Raffaele
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| Osservazione a C. Cost. 30 luglio 1981, n. 173
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| Foro amm., an. 58 (1982), fasc. 1-2, pt. 1, pag. 9-11
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D4024; D4002; D02110; D02113
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| Nella decisione annotata viene stabilito che: 1) e' inammissibile la
questione di costituzionalita' sollevata dal giudice di merito dopo
la proposizione del regolamento di giurisdizione; 2) e'
incostituzionale l' art. 25 comma 5 d.p.r. 24 luglio 1977 n. 616; 3)
la Commissione parlamentare priva di competenza legislativa non puo'
imporre scelte di natura legislativa. Relativamente al primo punto la
nota ricorda che esattamente la Corte ha precisato che dopo la
proposizione del regolamento preventivo di giurisdizione permane la
possibilita' di sollevare questioni costituzionali relative a fonti
da applicare nel giudizio cautelare. Riguardo all' art. 25 d.p.r.
1977/616, l' A. riporta le posizioni e le motivazioni della dottrina
favorevole e contraria alle scelte di tale articolo. Sull' ultima
questione la nota effettua un ampio richiamo dottrinale ricordando
che la Commissione parlamentare priva di competenza legislativa non
puo' imporre scelte di natura legislativa. Tali commissioni possono
infatti favorire intese partitiche.
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| art. 30 comma 3 l. 6 dicembre 1971, n. 1034
art. 25 d.p.r. 24 luglio 1977, n. 616
l. 22 luglio 1975, n. 382
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