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| IDG821200660 | |
| 82.12.00660 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Redazione
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| nota a TAR BA 3 ottobre 1980, n. 217
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| Foro it., an. 107 (1982), fasc. 2, pt. 3, pag. 84-85
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D143; D50415; D50411; D50425
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| La sentenza annotata ritiene che e' legittima la destituzione del
pubblico dipendente in seguito a condanna penale passata in
giudicato. La nota riporta la giurisprudenza in proposito, che e'
costante nel ritenere legittima la destituzione anche quando e'
intervenuta amnistia impropria o condono oppure sentenza di
riabilitazione. La destituzione resta legittima, come risulta dalla
giurisprudenza, anche se la sentenza di condanna ha concesso la
sospensione condizionale della pena. In seguito a determinati reati
la destituzione e' un provvedimento vincolato. Nella seconda parte la
sentenza commentata ritiene che e' illegittimo il recupero delle
somme corrisposte a titolo di assegno alimentare al pubblico
dipendente. In questo senso e' la giurisprudenza riportata. La nota
comunque richiama anche la dottrina e la giurisprudenza che hanno
ritenuto legittimo il recupero, da parte dell' Amministrazione, dell'
aliquota di retribuzione.
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| TAR LA sez. I 12 marzo 1975, n. 165
Cons. Stato sez. IV 12 dicembre 1978, n. 1195
TAR PU sez. Lecce 29 marzo 1980, n. 87
TAR BA 25 febbraio 1981, n. 9
TAR LO sez. Milano 4 marzo 1981, n. 316
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