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| IDG821200699 | |
| 82.12.00699 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Pianesi Ermanno
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| La formalizzazione della contrattazione collettiva del pubblico
impiego degli Enti locali e il d.p.r. 1 giugno 1979, n. 191
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| Amm. it., an. 36 (1981), fasc. 3, pag. 320-325
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D1432; D712
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| La formalizzazione della contrattazione collettiva dei dipendenti
pubblici degli Enti locali avvenuta nel 1977 ha dato vita ad alcuni
problemi interpretativi. Il principale e' quello del limite dell'
autonomia organizzativa locale che non puo' essere superato dato che
e' la stessa Costituzione che l' attribuisce. Il contenuto dei
contratti deve quindi essere determinato in conformita' ai livelli
retributivi degli accordi nazionali, ma tale determinazione avviene
ad opera degli stessi Enti locali, residuando loro un potere
organizzativo. L' A. si sofferma lungamente a considerare la natura
del decreto presidenziale, che e' stato il mezzo attraverso cui l'
accordo ha acquistato rilevanza, e scartata l' ipotesi sia del
decreto legislativo, di cui mancano i necessari requisiti, sia del
regolamento esecutivo, o organizzativo,,o delegato, dato che l'
ambito dell' autonomia locale e' coperto da riserva di legge, approda
ad un concetto di decreto "approvativo". Egli ritiene cioe' che gli
Enti locali devono trarre, dal suindicato decreto, i principi, i
criteri e i parametri da applicare in modo autonomo, attraverso la
predisposizione di proprie norme regolamentari che rappresentano
cosi' l' unica fonte della disciplina dello stato giuridico ed
economico dei dipendenti locali.
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| d.p.r. 1 giugno 1979, n. 191
d.l. 29 dicembre 1977, n. 946
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| Centro diretto da E. D'Elia - IDG Firenze
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