| 148376 | |
| IDG821200766 | |
| 82.12.00766 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Bonito Vincenzo
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| I compiti dello Stato e degli Enti pubblici locali nel campo della
prevenzione della criminalita'
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| Amm. it., an. 36 (1981), fasc. 11, pag. 1485-1528
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D5030; D59; D67
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| L' A. teorizza le funzioni che dovrebbero essere svolte dagli Enti
locali, in particolare le Regioni, nel campo della prevenzione della
criminalita' che si puo' realizzare non solo attraverso gli atti e i
provvedimenti che mirano alla attuazione immediata della salute e
sicurezza pubblica, ma anche con la predisposizione di istituzioni e
organizzazioni. L' A. commenta lo studio del criminologo Di Tullio
secondo cui la profilassi della criminalita' deve essere attuata
dalla pubblica Amministrazione a mezzo della cultura, igiene sociale
ed educazione. Nell' ambito dello studio viene dedicato uno spazio
maggiore ai problemi dei minori e alle istituzioni che se ne
occupano, in particolare il Tribunale dei minori, la polizia
femminile e i centri per la disintossicazione. L' A. conclude
affermando che gran parte dei disegni accennati non sono di facile
attuazione, ma ritiene che sia necessario l' analisi di tali problemi
per avvicinarsi in modo graduale alla loro soluzione.
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| Centro diretto da E. D'Elia - IDG Firenze
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