| 148413 | |
| IDG821200829 | |
| 82.12.00829 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| Gracili R.; (a cura di Damiani M.)
| |
| L' ottemperanza del giudicato fra esigenze, realta', prospettive
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| | |
| Riv. amm. Rep. it., an. 133 (1982), fasc. 6, pt. 1, pag. 329-334
| |
| | |
| D15305
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| L' articolo contiene, a completamento el Convegno di Varenna sul
giudicato amministrativo, un' intervista al Segretario Nazionale
dell' Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali, essendo
mancato nell' ambito del Convegno, l' apporto degli enti locali.
Secondo l' intervistato l' attenzione della dottrina al tema del
giudicato amministrativo e' dovuto alla scarsita' di norme in materia
cui ha posto rimedio l' intensa attivita' dottrinale e
giurisprudenziale. Le cause che determinano la resistenza degli Enti
locali all' esecuzione del giudicato, secondo l' intervistato, devono
attribuirsi alla mole di ricorsi pendenti presso i Tribunali
Amministrativi Regionali che determinano la nascita di giudicati che
vengono a porsi in situazioni giuridiche, normative e organizzative
in molti casi diverse dal momento della lamentata lesione del
ricorrente. Circa i rimedi proposti dalla giurisprudenza quali quelli
di considerare il giudizio d' ottemperanza un giudizio "aperto",
cioe' prosecutivo del giudizio amministrativo o la nominaa piu'
frequente di Commissari ad Acta, l' intervistato dichiara che essi
non possono risolvere la situazione di fondo e anzi nell' ultima
ipotesi nascerebbero anche problemi di incompatibilita' con l'
autonomia comunale. De iure condendo l' intervistato propone l' esame
delle sentenze da parte del Consiglio comunale, in contraddittorio
con l' interessato, per trovare una forma di ristoro anche diversa
dall' adempimento specifico.
| |
| art. 27 n. 4 r.d. 26 giugno 19248 n. 1054
art. 37 l. 6 dicembre 1971, n. 1034
| |
| Centro diretto da E. D'Elia - IDG Firenze
| |