| Lo scritto riferisce su un rilevante momento del processo, tuttora in
fieri, dell' auspicata riforma legislativa sui rapporti tra Stato e
Regioni: la creazione di una conferenza permanente per organizzare e
coordinare tali rapporti. Vengono esposte le vicende, successive all'
approvazione da parte del Senato del cosiddetto "rapporto Giannini",
costituite in merito: a) da un appunto del ministro per la funzione
pubblica; b) dall' istituzione della commissione di studio
"Bassanini"; c) dall' approntamento, in tale sede, di una bozza di
d.d.l. governativo con la connessa relazione. I testi sub a) e sub c)
sono riportati integralmente, con l' avvertenza, quanto al secondo,
che esso non necessariamente equivale all' effettiva iniziativa
governativa, non ancora presentata in parlamento a tutto il febbraio
1982. Si riassumono, poi, le osservazioni di alcune regioni allo
schema predisposto. Si svolgono, infine, alcune riflessioni sulla
genesi delle soluzioni adottate in seno alla commissione e sul valore
delle critiche regionali.
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