| L' A. procede ad un esame critico del disegno di legge n. 760,
approvato il 15 ottobre 1981 dalla Commissione lavoro della Camera in
sede legislativa, riguardante il collocamento e il mercato del
lavoro. Secondo l' A., questo provvedimento difetta di chiarezza e
linearita' e rappresenta solo una riforma parziale del collocamento,
riforma che e' rinviata ad un futuro imprecisato. Il disegno di
legge, afferma l' A., mira ad eliminare alcune rigidita' presenti
nella normativa vigente sul collocamento ordinario; a dare forma
legislativa agli accordi raggiunti dalle parti sociali in tema di
mobilita'; a contenere la spesa della cassa integrazione; a
sperimentare, sia pure in modo vago, una presenza attiva nel mercato
del lavoro. L' A. enuclea la "filosofia" del disegno di legge
attraverso l' esame dei suoi principali titoli: norme riguardanti il
collocamento ordinario; esperimenti pilota; procedure per la
mobilita' dei lavoratori; norme sulla garanzia del salario.
Conclusivamente ritiene che sarebbe meglio che il disegno di legge
non venisse approvato definitivamente e si procedesse, invece, ad una
riforma generale del collocamento.
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