| Le caratteristiche della crisi del sistema istituzionale italiano e'
data dalla strettissima connessione tra la cosiddetta centralita' del
Parlamento sul piano istituzionale e la centralita' dei partiti nel
meccanismo di legittimazione delle istituzioni. L' A. sottolinea l'
accentuarsi nell' ultimo decennio della caratteristica partitica nel
sistema, che ha dato vita ad un processo di occupazione partitica
delle istituzioni. In tal modo la crisi delle istituzioni diventa la
crisi dei partiti e la crisi di questi diventa la crisi delle
istituzioni. L' A. mette in evidenza una serie di aspetti negativi di
questa logica della iperpartiticizzazione e ritiene che si debba
sviluppare un movimento culturale e riformatore teso verso questi
obiettivi: ripensamento del ruolo dei partiti nei sistemi
contemporanei; ripensamento del rapporto tra istituzioni e societa';
riflessione sulla organizzazione del sistema di governo. Secondo l'
A., a questo proposito, e' necessario ridurre la tensione del
circuito partiti-sistema istituzionale e individuare un fondamento
democratico diretto delle istituzioni che non ripeta la propria
democraticita' direttamente e unicamente dal consenso, continuamente
necessario, dei partiti politici. Occorre pensare, quindi, a
modifiche istituzionali che assicurino alle istituzioni una
legittimazione democratica diretta, collaterale, anche se non
alternativa a quella assicurata dai partiti.
| |