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Documento


148615
IDG820601265
82.06.01265 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Franzosi Mario
Imitazione servile e violazione di segreti (irrilevanza delle valutazioni sull' originalita' del trovato; slealta' della ripresa della prestazione altrui)
nota a App. Milano sez. I 17 novembre 1981
Foro pad., an. 36 (1981), fasc. 8-11, pt. 1, pag. 221-226
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D311301
Sul punto che forma oggetto della decisione in epigrafe viene pubblicato il testo di una relazione con cui l' A. osserva che il problema della imitazione servile e della tutela dei segreti sia mal formulato se si cerca di fissare il "quantum" di originalita' che possa essere protetto, finendo per preoccuparsi di non invadere il campo della protezione brevettuale, e, per cio' solo, o a prendere le distanze in modo tale da non reprimere fatti invece illeciti, o invece a invadere il campo brevettuale quando non si dovrebbe. E' proprio per questo, osserva ancora, che si pone il dubbio se l' art. 2598 c.c. sia un surrogato della protezione brevettuale mancante, o una immagine speculare sul piano della protezione di cui all' art. 623 c.c.. Ritiene pertanto che il problema della tutela dei segreti e della imitazione servile vada formulato come ogni altro problema di concorrenza sleale, stabilendo non il grado di originalita' che deve essere protetto, ma il grado di slealta' che deve essere punito. Illustra quindi le circostanze oggettive attinenti all' oggetto riprodotto o alla condotta imitata ed i fattori soggettivi che permettono di ritenere che la condotta dell' imitatore sia sleale.
art. 2598 c.c. art. 623 c.p.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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