| L' A. svolge alcune considerazioni sulla giurisprudenza recente in
tema di destinazione alberghiera e vincoli urbanistici. In
particolare si sofferma su di una decisione del Consiglio di Stato
(sez. V, 23 novembre 1979, n. 743) che si propone il problema della
"destinazione alberghiera", ritenendo, correttamente che in tale
accezione si possono ricomprendere non solo gli usi tradizionali di
albergo, ma anche quelli, ora praticate con molta frequenza, nella
loro multiforme configurazione, in cui, accanto alla locazione
tipicamente alberghiera, siano assicurati altri servizi, in gestione
comune. Rileva altresi' come la suddetta decisione combinata con
quella della Corte Costituzionale n. 40 del 1981, dichiarativa della
incostituzionalita' del vincolo alberghiero, apre molteplici
possibilita' operative: alla gestione tradizionale dell' albergo
possono infatti esser sostituite, senza tema di incorrere in
illeceita', forme piu' economiche e redditizie, quali la multi
proprieta', la "casa albergo", il residence, l' eurohotel, e cosi'
via.
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