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| IDG820601602 | |
| 82.06.01602 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Sacchi Roberto
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| Art. 2372 c.c. e rappresentanza organica
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| nota a Trib. Milano 21 maggio 1981
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| Giur. comm., an. 9 (1982), fasc. 2, pt. 2, pag. 217-230
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D312202; D312204; D312203
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| Il divieto riguardante i sindaci, come del resto gli altri divieti
contenuti nell' art. 2372 c.c., non si applica in caso di
rappresentanza organica. Tale affermazione va motivata con la ratio
del divieto riguardante i sindaci, che e' poi uguale a quella
riguardante gli amministratori. Si vuole cioe' evitare che attraverso
i sindaci vengano attuate manovre di incetta delle deleghe da parte
degli amministratori stessi, sfruttando, sia l' assenteismo e la
disinformazione dei piccoli azionisti, sia le situazioni di favore
dovute al particolare controllo che essi hanno dell' apparato
societario. Nonostante la piena concordanza con la sentenza, l' A.
tiene a precisare che, nel caso in cui un soggetto dei divieti
previsti nell' art. 2372 c.c. eserciti il diritto di voto come
rappresentante legale di una persona giuridica con riferimento ad
azioni rispetto alle quali la persona giuridica abbia ricevuto una
semplice delega di voto, i divieti di rappresentanza sono applicabili
per analogia.
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| art. 2372 c.c.
l. 7 giugno 1974, n. 216
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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