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148694
IDG820601607
82.06.01607 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Fiandaca Giovanni
Natura giuridica dell' impresa familiare e inquadramento criminoso della condotta di un "collaboratore"
nota a Cass. pen. 23 novembre 1978
Giur. comm., an. 9 (1982), fasc. 2, pt. 2, pag. 165-170
D30128
Pur notando una certa limitatezza circa gli aspetti penalistici della questione esaminata, l' A. condivide quanto riportato nella sentenza. Bene ha fatto la Corte di Cassazione a ravvisare il reato di truffa anziche' quello di appropriazione indebita; altrimenti, in questo secondo caso, avrebbe dovuto riconoscere ai familiari la qualifica di coinprenditori o di soci. Invece l' opinione dottrinaria maggioritaria e, nella sentenza in oggetto, anche la Suprema Corte sono dell' avviso che l' impresa familiare rimanga a carattere individuale e che la qualifica di imprenditore spetti soltanto al coniuge o ai coniugi che gestiscono l' impresa.
art. 230 bis c.c.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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