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148699
IDG820601613
82.06.01613 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Rossi Adriano
Le societa' a partecipazione statale e la nuova procedura di amministrazione straordinaria
Giur. comm., an. 9 (1982), fasc. 2, pt. 1, pag. 204-228
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D3118; D31302; D312209
Richiamando quanto gia' esposto in un suo precedente scritto, l' A. sostiene che, qualora l' entita' della partecipazione dei soci pubblici superi la meta' del capitale e la societa' si trovi in stato di insolvenza, si rende applicabile la liquidazione coatta amministrativa tramite decreto del Ministro del tesoro di oncerto con il ministero delle partecipazioni statali. Tale procedura, pero', sebbene possa subentrare anche in pendenza di fallimento, non esclude lo stesso. Per quanto riguarda il rapporto tra liquidazione coatta amministrativa ed amministrazione straordinaria, l' A. sostiene che occorre esaminarlo sulla base degli interessi tutelati dalle singole discipline. Cosi', si potra' ammettere la compatibilita' od escluderla a seconda che vi sia o non vi sia coincidenza tra le finalita' delle due procedure. Scopo della liquidazione coatta e' quello di eliminare dal mercato un' impresa ritenuta non piu' rispondente alle esigenze di interesse pubblico che hanno giustificato l' acquisto della partecipazione. Scopo dell' amministrazione straordinaria, insieme alla soddisfazione dei creditori, e' quello del risanamento dell' organizzazione imprenditoriale. Da cio' si deduce che tra le due procedure non e' possibile la coesistenza. L' A. conclude ritenendo che non esistano seri ostacoli al passaggio dall' amministrazione straordinaria alla liquidazione coatta; mentre piu' dubbio e' il cammino inverso.
l. 4 dicembre 1956, n. 1404 l. 3 aprile 1979, n. 95
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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