| Il codice di condotta OCSE sulle imprese multinazionali (riportato in
appendice) contiene regole di comportamento ed e' rivolto alle
imprese operanti nei territori degli stati membri. Il codice
esordisce con la definizione di impresa multinazionale e l' A. fa
rilevare come manchi qualsiasi accenno ai requisiti dimensionali. Il
codice tutela particolarmente l' interesse della singola societa',
che spesso coincide con quello del paese ospitante, pur tuttavia
raccomandando di tenere debito conto degli inter essi del gruppo
multinazionale. Per quanto riguarda le operazioni finanziarie delle
imprese multinazionali, mentre queste dovrebbero tenere presente le
politiche creditizie e monetarie dei paesi ospitanti, in Italia e'
ritenuto sufficiente che esse rispettino la normativa fiscale e
valutaria interna. Cosi' come in materia di occupazione e rapporti di
lavoro, la giurisprudenza italiana consente di applicare,
contrariamente alle raccomandazioni del codice, una legge diversa da
quella italiana, anche se meno favorevole al lavoratore. Infine,
secondo l' A., la richiesta che il Governo italiano ha fatto alle
singole societa' di una dichiarazione di accettazione del codice,
dichiarazione da inserirsi preferibilmente nelle relazioni annuali,
male si concilia con il carattere volontario riconosciuto al codice
OCSE.
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