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| IDG820601438 | |
| 82.06.01438 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Corapi Diego
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| Creditori anteriori e creditori di massa nell' amministrazione
straordinaria delle grandi imprese in crisi
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| Riv. dir. civ., an. 28 (1982), fasc. 3, pt. 1, pag. 291-306
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D312209
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| Riaffermato il carattere liquidativo della amministrazione
straordinaria introdotta dalla l. n. 95 del 3 aprile 1979, l' A.
esamina le disposizioni di tale legge relative alla realizzazione del
piano di risanamento ed alla continuazione dell' impresa al fine di
individuare la loro incidenza sulla posizione dei creditori anteriori
e dei creditori di massa dell' amministrazione straordinaria.
Rilevato che la mancata previsione di un diritto di voto dei
creditori anteriori sulla decisione di aprire la procedura non
significa automatica esclusione della tutela dell' interesse dei
creditori, l' A. trae argomenti dal sistema normativo per la conferma
che nell' amministrazione straordinaria non si sono introdotte
deroghe alle regole sul trattamento dei creditori che, nonostante
alcune eccezioni (il penultimo comma dell' art. 2 della l. n. 95 e il
1 e 2 comma dell' art. 4 della l. 2 ottobre 1981, n. 54), restano
quelle generali delle procedure concorsuali e sono informate al
rispetto della par condicio. Dall' analisi del sistema normativo l'
A. rileva, infine, l' emergere il tentativo di un unico disegno
complessivo: quello di creare una distinzione tra varie categorie di
creditori in base alla loro qualita' soggettiva al fine di
coinvolgere nella realizzazione del piano di risanamento delle
imprese in crisi gli istituti di credito.
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| l. 3 aprile 1979, n. 95
l. 2 ottobre 1981, n. 54
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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