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148803
IDG820400266
82.04.00266 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Bozzi Franco
La societa' aperta nel modello di Capitini
Mondoperaio, an. 35 (1982), fasc. 4, pag. 115-121
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
F41; F4207
La societa' aperta di Popper affonda le sue radici nella tradizione del liberalismo inglese, non conformista e anarchicheggiante, avverso agli ideali dell' egualitarismo. Popper condivide la critica di Mill al vecchio liberalismo del laissez-faire e al capitalismo selvaggio del primo Ottocento, ma i suoi rimedi politici sono molto piu' blandi di quelli proposti da un Webb e da un Keynes. Altri, indipendentemente da Popper, hanno approfondito il tema della societa' aperta. Tra questi e' Aldo Capitini, al quale non sfuggi', come a molti altri studiosi del totalitarismo, la domanda centrale del nostro tempo: quella di una partecipazione politica autentica delle masse popolari, fuori dai riti mistificanti dei nazionalismi e dei messianesimi politici cari alle ideologie totalitarie. Il pensiero di Capitini, con le sue forti ascendenze religiose, conduce ad un modello di socialismo costruito dal basso, immune dalle implicazioni elitarie proprie della filosofia politica popperiana.
Centro diretto da G. Taddei Elmi - IDG Firenze



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