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148807
IDG820400271
82.04.00271 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Pera Marcello
Ragion critica e democrazia
Mondoperaio, an. 35 (1982), fasc. 5, pag. 94-99
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
F4207
E' possibile dare ad una societa' democratica e a una politica riformista una fondazione o una giustificazione razionali? Dal punto di vista del razionalismo critico popperiano, non vi e' alcun serio ostacolo di principio dell' estensione del metodo scientifico alla sfera etico-politica. E tuttavia tra ragione e morale esiste un salto logico, superabile solo con una scelta morale aggiuntiva, che ci impedisce di dare una fondazione assoluta alle scelte etiche. La scelta della ragion critica e la scelta della democrazia restano nondimeno solidamente congeniali, in quanto legate ad un unico atteggiamento di fondo. Neppure la scelta della ragione e', in fondo, un primo: in principio non era il logos, ma i valori e le norme, cioe' atteggiamenti o stipulazioni originari da cui ricevono armonia pretese cognitive e impegni valutativi. Se anche la scienza dipende da valori e la metodologia scientifica da un' assiologia, cio' conferma la congenialita' dell' etica alla ragione, di un' etica che pur essendo senza verita' non e' tuttavia senza ragione.
Centro diretto da G. Taddei Elmi - IDG Firenze



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