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| IDG820601673 | |
| 82.06.01673 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Orsenigo Marco
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| Il terzo debitore nell' azione diretta del coniuge a tutela del
diritto di mantenimento della prole (art. 148 c.c.)
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| Dir. giur., s. 3, an. 97 (1982), fasc. 2, pag. 273-308
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D4413
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| L' A. dichiara che obbiettivo della sua esposizione e' una ricerca
sul procedimento delineato dall' art. 148 c.c., con riguardo all'
influenza del provvedimento emanato ai sensi del suddetto articolo
sui rapporti che intercorrono: A) tra il coniuge ed il debitore
principale, e B) fra quest' ultimo ed il debitor debitoris. Il
provvedimento rappresenta, secondo l' A., una nuova ipotesi di
condanna in futuro: dopo aver compiuto un breve excursus sulla fase
sommaria, ed aver esaminato il problema relativo alla legittimita'
costituzionale del procedimento, si passa a trattare il profilo
sostanziale dell' art. 148 c.c.: l' A. constata l' assoluta mancanza
di una normativa che risolva i conflitti fra i soggetti coinvolti
nell' azione diretta riconosciuta al coniuge creditore, cosicche' e'
opportuno ricorrere all' analogia. Segue poi l' analisi delle singole
eccezioni relative al rapporto di provvista, con particolare
riferimento ai fatti estintivi ed impeditivi propri dei contratti di
durata. Secondo l' A., nella risoluzione dei problemi relativi ai
rapporti determinati dall' art. 148 c.c., deve essere tenuto presente
un principio generale: e cioe' l' esigenza di individuare
preliminarmente il grado di riconoscimento costituzionale che e' dato
ad una determinata situazione di vantaggio.
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| art. 8 l. 1 dicembre 1970, n. 898
art. 156 comma 6 c.c.
art. 545 c.p.c.
art. 640 c.p.c.
art. 24 Cost.
art. 3 Cost.
art. 1418 c.c.
art. 1425 c.c.
art. 1441 c.c.
art. 1449 c.c.
art. 1458 c.c.
art. 1248 comma 2 c.c.
art. 1602 c.c.
art. 1605 c.c.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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