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148872
IDG820601739
82.06.01739 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Bronzini Mario
Fallimento automatico del socio receduto
nota a App. Firenze 1 ottobre 1981
Dir. fall., an. 57 (1982), fasc. 2, pt. 2, pag. 428-431
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D31371
L' A. condivide la sentenza in esame, ed effettua alcune riflessioni esplicative. Innanzi tutto, quando trattasi di societa' di persone, societa' e persone fisiche sono un tutt' uno, e se la societa' e' insolvente significa che lo sono anche i membri di essa; bene fa quindi il giudice che dichiara il contemporaneo fallimento della societa' e delle persone. Da cio' consegue che l' esonero, il recesso, la cessione del rapporto societario limitatamente ad un socio a responsabilita' illimitata non fa venir meno la sua responsabilita' per le obbligazioni preesistenti. Cio' a prescindere dalle condizioni di carattere patrimoniale e finanziario del socio receduto che si vedrebbe dichiarato fallito anche se la sua posizione economica risultasse sana.
art. 147 l. fall.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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