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148894
IDG820900350
82.09.00350 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
D' Ascola Vincenzo
Sulla rilevanza delle circostanze cosiddette ad effetto speciale, dopo la riforma del '74
Riv. it. dir. proc. pen., an. 24 (1981), fasc. 3, pag. 984-1000
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D5012
L' A. affronta la questione del bilanciamento tra le circostanze ad efficacia speciale e le circostanze ad efficacia comune nella determinazione della misura della pena, a seguito della riforma operata dall' art. 6 del d.l. 11 aprile 1974, n. 99, che ha abrogato l' art. 69 comma 4 c.p.. La riforma ha operato un rovesciamento dei termini della questione nel senso che ha allargato il campo delle circostanze ad effetto speciale, rendendo piu' frequente il ricorso ad una disciplina piu' favorevole per il reo. Hanno efficacia speciale, sostiene l' A., tutte quelle circostanze le quali fissano la modifica della pena con modalita' difformi da quelle tipicizzate dagli artt. 64 e 65 n. 3 c.p..
art. 63 comma 3 c.p. art. 64 c.p. art. 65 n. 3 c.p. art. 69 comma 4 c.p. art. 6 d.l. 11 aprile 1974, n. 99
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