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148903
IDG820900419
82.09.00419 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Violante Paola
Le citta' col piccolo crimine (il caso della Svizzera e della Russia)
intervento al X Congresso internazionale della "Societa' internazionale di difesa sociale" su "La ville et la criminalite'", Salonicco, 28 settembre-2 ottobre 1981
Indice pen., an. 16 (1982), fasc. 1, pag. 149-155
(Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
D59; D95144; D95384
Questo studio cerca di analizzare l' ipotesi che vi siano delle citta' con un basso indice di criminalita'. Tale analisi potrebbe segnalare alcuni strumenti utili per il controllo della criminalita' che potrebbero essere applicati sia ad alcune citta' occidentali, sia ad altri paesi ancora in via di sviluppo. La Svizzera e la Russia rappresentano, a giudizio dell' A., una eccezione al generale orientamento e diventano un parametro significativo per le altre citta' occidentali. Questo e' dimostrato dalle statistiche ufficiali, dalle quali risulta che i tipici delitti delle aree urbane tendono a rimanere stabili o a declinare in assassinio, reati colposi, omicidi colposi, aggressioni, ma in ogni caso essi non assumono le forme di crimine organizzato, se, per crimine organizzato, noi intendiamo riferirci ai crimini nei quali prevalgono i caratteri di associazione, divisione del lavoro, leadership, professionalismo, profitto continuo, vittima non identificabile, altri profitti che possono manifestarsi in differenti modi: attraverso il crimine comune (mala in se'), attraverso affari illegali (mala prohibita or "vices"), o attraverso affari legittimi (white-collarcrime). Contro l' espansione del crimine in forme associate, a livello internazionale, la Svizzera per il crimine organizzato economico, e la Russia per le forme terroristiche, hanno considerato la necessita' di una comune lotta sul fronte europeo, con l' introduzione di una legge penale europea. Quest' ultima potra' verificarsi a detrimento delle liberta' fondamentali di alcuni paesi, ma vale la pena ricordare uno slogan caro agli stessi sovietici: "Nei paesi occidentali la delinquenza e' il prezzo della liberta', mentre nei paesi socialisti la limitazione della liberta' e' il prezzo con cui i cittadini pagano la sicurezza".
Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze



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