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| IDG821200926 | |
| 82.12.00926 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Mor Gianfranco
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| L' uso ufficiale della lingua di una "minoranza riconosciuta": il
caso della minoranza slovena
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| nota a C. Cost. 11 febbraio 1982, n. 28
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| Regioni, an. 10 (1982), fasc. 3, pag. 389-400
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D03202
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| L' A. mette in rilievo come le minoranze di lingua slovena del Friuli
Venezia Giulia sollecitino da tempo l' emanazione di una legge
statale che abbia contenuti analoghi alle discipline vigenti in Valle
d' Aosta ed in provincia di Bolzano, applicabile uniformemente nelle
tre province della regione, e come in mancanzadi tale legge la
sentenza della C. Cost. svolga un ruolo di supplenza. Dopo un esame
puntuale della motivazione della sentenza l' A. mette in rilievo come
essa dichiarando la non fondatezza della questione di legittimita'
costituzionale dell' art. 137 c.p.p. comma 1 e 3 in relazione agli
artt. 3 e 6 Cost. ed all' art. 3 dello Statuto speciale della regione
Friuli Venezia Giulia, in quanto tale norma non si applica alle
minoranze linguistiche riconosciute, non riguardi l' uso ufficiale di
una lingua diversa da parte di chi non sappia esprimersi in italiano:
questo diritto e' sancito infatti, almeno nel processo penale, per
qualunque individuo dall' art. 326 c.p.p.. La tutela delle minoranze,
come riconosciuta dalla Corte, e' molto piu' ampia ed investe l' uso
normale della lingua madre nella comunita'. Di conseguenza l' A.
afferma che, a suo parere, il diritto degli appartenenti alla
minoranza linguistica slovena di usare la lingua materna e di
ricevere risposta dalle autorita' in tale lingua si deve intendere
applicabile a qualsiasi pubblico ufficio e non soltanto a quelli
giurisdizionali.
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| art. 3 Cost.
art. 6 Cost.
art. 137 comma 1 c.p.p.
art. 137 comma 3 c.p.p.
art. 3 l. cost. 31 gennaio 1963, n. 1
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