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148955
IDG820900370
82.09.00370 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Lozzi Gilberto
Latitanza e contumacia dell' imputato detenuto all' estero
nota a Cass. sez. I pen. 30 maggio 1980
Riv. it. dir. proc. pen., an. 24 (1981), fasc. 4, pag. 1586-1593
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D61129; D60525; D6241
Nel caso di un latitante detenuto all' estero e imputato di reato, per cui era stato emesso mandato di cattura obbligatorio, legittimamente si adotta in ordine alle notificazioni il rito previsto dall' art. 173 c.p.p. e non quello dell' art. 177 bis per l' imputato all' estero. Cio' premesso si sottolinea come la detenzione all' estero e la mancata concessione dell' estradizione non facciano venir meno la latitanza giacche', una volta acquisita (in seguito alla volontaria sottrazione all' esecuzione di un mandato o ordine), la qualifica di latitante permane fino all' esecuzione del mandato o dell' ordine oppure fino a quando si sia realizzata una delle situazioni di cui all' art. 268 comma 2 c.p.p., senza che possa richiedersi la persistenza, per tutta la durata della sottrazione all' esecuzione del mandato o ordine, di quella volontarieta' della sottrazione stessa, la quale va accertata soltanto nel comportamento iniziale dell' imputato. Inoltre, secondo la Corte di Cassazione, la volontarieta' della latitanza e' presunta e, quindi, dev' essere il latitante a provare l' assenza della volontarieta' stessa. A ben vedere, pero', piu' che di presunzione di volontarieta' sembra preferibile parlare di volontarieta' ritenuta sussistente sulla base di una regola di esperienza. Infine, si rileva la legittimita' della declaratoria di contumacia dell' imputato latitante detenuto all' estero. E' pur vero che la Corte Costituzionale ha dichiarato contrastante con l' art. 3 Cost. l' art. 497 comma 1 c.p.p., nella parte in cui non prevede come legittimo impedimento della comparizione in udienza la detenzione all' estero. Peraltro, la sentenza della Corte concerne una situazione completamente diversa e, cioe', quella in cui l' imputato detenuto all' estero era un cittadino italiano e non uno straniero inestradabile ed, inoltre, trattavasi di un soggetto detenuto all' estero ma non di un detenuto all' estero latitante.
art. 173 c.p.p. art. 177 bis c.p.p. art. 268 comma 2 c.p.p. art. 497 c.p.p. art. 3 Cost.
Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze



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