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148966
IDG821100076
82.11.00076 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Alaimo Maria Luisa
Natura del consenso nell' illecito internazionale
Riv. dir. intern., vol. 65, (1982), fasc. 2, pag. 257-287
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D85
Il primo scopo dell' A. era quello di stabilire se la circostanza escludente l' illiceita' denominata consenso dello Stato "leso" o "vittima" o "offeso" o, meglio, "titolare del diritto soggettivo" configura un accordo, come ha sostenuto la Commissione del diritto internazionale con l' adozione dell' art. 29 del progetto sulla responsabilita' degli Stati, o un atto giuridico unilaterale, oppure un fatto giuridico in senso stretto. L' indagine ha proceduto attraverso l' esame di altre figure di teoria generale aventi in comune un atteggiamento di abbandono di un diritto soggettivo da parte dell' ente titolare, in particolare: la rinuncia in senso proprio, intesa come volontario abbandono di un diritto, e l' acquiescenza, quale insieme dei comportamenti di uno Stato che configurino un atteggiamento di abbandono, da cui esula l' elemento della volonta', di un diritto soggettivo. La conclusione cui l' A. e' pervenuta e' che l' effetto dell' esclusione dell' illiceita' di un comportamento non puo' che essere la conseguenza del concorso di volonta' sia del soggetto che ha posto in essere il comportamento contrario al contenuto dell' obbligo cui era tenuto, sia del soggetto che subisca il comportamento permettendo che tale comportamento si compia. La natura giuridica dell' incontro delle due manifestazioni di volonta' avente ad oggetto proprio la sospensione, temporanea e limitata al caso concreto di un obbligo a carico di uno dei due soggetti nei confronti dell' altro e' quella propria dell' accordo internazionale. Nella seconda parte del lavoro, l' A. ha affrontato il problema delle condizioni di legittimita' del consenso, prendendo le mosse dall' idoneita' dell' accordo a sospendere l' applicazione di una norma preesistente, secondo i caratteri di quest' ultima. La legittimita' del consenso e' condizionata dal contenuto della norma e dalla struttura delle situazioni giuridiche soggettive, sia che si tratti di "violazione" di un obbligo convenzionale, bilaterale o multilaterale, sia che si tratti di "violazione" di un obbligo consuetudinario, a struttura bilaterale o interdipendente, fino agli obblighi erga omnes. In tutte le trattazioni e' stato costantemente posto in rilievo l' indipendenza delle condizioni di legittimita' del consenso da quelle relative alla sua validita'.
Ist. dir. internazionale - Univ. FI



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