| Tra la creazione dell' IRI, nel gennaio 1933, e la sua conversione, a
fine 1936, da ente temporaneo per lo smobilizzo bancario in ente
permanente per la gestione di partecipazioni industriali, hanno luogo
importanti innovazioni nel rapporto prima intercorrente tra Banca e
Industria; se si tiene conto anche della creazione dell' IMI, che e'
del 1931, si puo' dire che l' Italia industriale riceve in quegli
anni la sua prima Costituzione economica. Prima di allora si puo'
infatti distinguere un primo quindicennio che precede l' inizio della
guerra, durante il quale il progresso industriale e' molto modesto e
l' apporto di capitale estero e' rilevante non insorgono quindi,
praticamente, problemi di finanziamento dello sviluppo industriale.
Vi e' poi il settennio 1915-21 di guerra e di conversione
post-bellica, al termine del quale l' industria italiana si presenta
molto rafforzata ma con gravi problemi di finanziamento, problemi che
rimarranno irrisolti fino al 1932. E' sotto l' ordinamento che si
completa a fine 1936 che si afferma anche sul piano europeo la nostra
industria; restando pero' aperta la questione meridionale, che e' una
questione di ulteriore progresso industriale.
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