| Lo scopo che questo studio si propone e' quello di evidenziare l'
esistenza nell' ordinamento italiano di un giuridico dovere del
cittadino nell' espressione del suffragio. L' A., per avvalorare tale
tesi, ha esaminato, sul punto, i controversi lavori preparatori della
Costituzione, nonche' la previsione costituzionale dell' art. 48 e la
legislazione elettorale e di attuazione del referendum precedente e
successiva alla entrata in vigore della Costituzione medesima. Da
tale esame e' risultato che solo la legge per le elezioni politiche
indica esplicitamente la giuridica doverosita' del voto, affermata
solo genericamente dalla citata disposizione costituzionale,
prevedendo anche anacronistiche quanto disapplicate sanzioni per lo
inadempimento, mentre per gli altri tipi di elezioni (regionali,
provinciali, comunali, circoscrizionale) e' possibile argomentare l'
esistenza di un dovere nell' espressione del suffragio solo facendo
riferimento alla previsione pur sempre giuridica dell' art. 48
Costituzione, che allude all' esistenza di un dovere civico. Pur
affermando la giuridicita' del dovere di voto in tutti i casi di
elezioni, l' A. sostiene pero' l' inesistenza di un analogo obbligo
nel caso della partecipazione al referendum sulla base di una
ricostruzione del significato e della natura giuridica assai
differenti dei due diversi casi di consultazione popolare.
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