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148968
IDG821200916
82.12.00916 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Iacometti Miryam
Sull' obbligatorieta' del voto nelle consultazioni popolari dell' ordinamento giuridico italiano
Riv. trim. dir. pubbl., an. 32 (1982), fasc. 1, pag. 39-92
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D04301; D0210
Lo scopo che questo studio si propone e' quello di evidenziare l' esistenza nell' ordinamento italiano di un giuridico dovere del cittadino nell' espressione del suffragio. L' A., per avvalorare tale tesi, ha esaminato, sul punto, i controversi lavori preparatori della Costituzione, nonche' la previsione costituzionale dell' art. 48 e la legislazione elettorale e di attuazione del referendum precedente e successiva alla entrata in vigore della Costituzione medesima. Da tale esame e' risultato che solo la legge per le elezioni politiche indica esplicitamente la giuridica doverosita' del voto, affermata solo genericamente dalla citata disposizione costituzionale, prevedendo anche anacronistiche quanto disapplicate sanzioni per lo inadempimento, mentre per gli altri tipi di elezioni (regionali, provinciali, comunali, circoscrizionale) e' possibile argomentare l' esistenza di un dovere nell' espressione del suffragio solo facendo riferimento alla previsione pur sempre giuridica dell' art. 48 Costituzione, che allude all' esistenza di un dovere civico. Pur affermando la giuridicita' del dovere di voto in tutti i casi di elezioni, l' A. sostiene pero' l' inesistenza di un analogo obbligo nel caso della partecipazione al referendum sulla base di una ricostruzione del significato e della natura giuridica assai differenti dei due diversi casi di consultazione popolare.
art. 48 Cost.
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