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| IDG830900231 | |
| 83.09.00231 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Fortuna Ennio
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| Il segreto istruttorio e il diritto di informazione nel quadro delle
recenti innovazioni legislative
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| Cass. pen., an. 22 (1982), fasc. 10, pag. 1657-1671
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| (Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
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| D50414; D6043; D5203; D04017; D547; D6405
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| L' A. affronta la complessa tematica dei rapporti tra segreto
istruttorio e diritto d' informazione: in particolare rileva la
sostanziale inutilita' della norma di cui all' art. 684 c.p., ma
soprattutto la sua inadeguatezza ai tempi dei procedimenti penali ed
al costume giornalistico italiano. L' intervento legislativo, che
prevedendo alternativamente anche la pena detentiva ha reso piu'
elastica ed ampia la possibilita' di graduare la pena in relazione
alla gravita' del fatto, sottopone tale norma alla possibilita' d'
oblazione ex art. 162 bis. c.p., introducendo un meccanismo
caratterizzato da precisi presuppoti ed ostacoli, che rende piu'
articolata e severa la risposta sanzionatoria. L' A. ritiene inoltre
ammissibile la costituzione di parte civile del cittadino leso nel
diritto alla riservatezza; osserva che sia in caso di condanna, che
di oblazione, vi sara' iscrizione al casellario. In conlusione l' A.
esprime un giudizio favorevole sul recente intervento del legislatore
al fine di reprimere piu' efficacemente la violazione del segreto
istruttorio, anche nei suoi riflessi perniciosi per il singolo
cittadino.
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| art. 162 bis c.p.
art. 684 c.p.
art. 21 Cost.
l. 8 febbraio 1948, n. 47
l. 24 novembre 1981, n. 689
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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