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Documento


149127
IDG831000233
83.10.00233 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Peruggia Paolo
Contratti di diritto privato e norme valutarie
nota a App. Milano 9 giugno 1981
Dir. prat. trib., vol. 53, (1982), fasc. 1, pt. 2, pag. 127-138
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D538; D306011
L' annotata sentenza della Corte d' Appello di Milano osserva che il divieto imposto ai residenti (dalla c.d. legge valutaria) di contrarre va considerato derivante da norme imperative. Tale qualificazione importerebbe di per se' la nullita' di ogni contratto, anche di societa' quindi, concluso in violazione di tale divieto. A tale drastica conclusione la Corte non e' pero' pervenuta preferendo indirizzarsi verso un esame casualistico della fattispecie, integrato dall' analisi della volonta' fraudolenta delle parti contraenti. La sentenza ritiene poi che il contratto concluso in violazione di norme valutarie sia da considerare nullo ove ricorrano i requisiti accennati, senza che pero' si possa considerare addirittura violato il precetto del buon costume.
Ist. dir. tributario - Univ. GE



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