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149186
IDG820900518
82.09.00518 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Antonini Anna Maria
Gli "atti preparatori" nel codice e nella legislazione speciale
Giust. pen., an. 87 (1982), fasc. 4, pt. 2, pag. 237-255
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D5011; D542
L' A. - che fra l' altro elenca le varie teorie in tema di atti "probatori" - individua tali atti riferendoli al delitto tentato per affermarne la non punibilita'. In secondo luogo, dopo aver esaminato in base all' art. 56 c.p. le nozioni di idoneita' degli atti e di non equivocita' degli stessi, giunge ad escludere che idoneita' e univocita' caratterizzino anche atti tradizionalmente qualificati come preparatori. Peraltro l' A. rileva come in certi casi la univocita' ed idoneita' caratterizzino gli atti preparatori (soprattutto non rendendoli punibili) in riferimento ai delitti di attentato ed a quelli introdotti dalla legislazione speciale. In detti casi la idoneita' e univocita' assumono una accezione quantitativamente piu' lata rispetto a quella dell' art. 56. Da ultimo esamina i c.d. delits-obstacle paragonati alla categoria italiana di delitti di sospetto per affermare che in essi le categorie degli atti preparatori rilevano in una ottica diversa rispetto a quella del tentativo e dei delitti di attentato.
art. 56 c.p. art. 18 l. 22 maggio 1975, n. 152 art. 6 d.l. 15 dicembre 1979, n. 625 l. 6 febbraio 1980, n. 15
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