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149199
IDG820900559
82.09.00559 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Di Amato Astolfo
Segreto bancario e giustizia penale in Europa
intervento, rivisto e sviluppato, all' incontro di studio per magistrati sul tema "Prospettive europee del diritto penale dell' economia" organizzato dal Consiglio superiore della magistratura, Siracusa, 10-14 febbraio 1982
Cass. pen., an. 22 (1982), fasc. 5, pag. 856-870
(Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
D51113; D51876; D537; D6149; D6144; D61462; D95004; D95006
L' A., osservato che il segreto bancario e' espressione d' un diritto di liberta' del cittadino, svolge una attenta analisi del suddetto segreto secondo i molteplici aspetti o prospettive in cui e' considerabile: le norme penali che lo prevedono sia nel nostro ordinamento che in ordinamenti di altri Paesi; gli aspetti processuali quali il rapporto, la testimonianza, l' esibizione, la perquisizione, il sequestro; i poteri della polizia giudiziaria e del Ministero dell' Interno. In conclusione, per quanto il segreto bancario non sia opponibile all' autorita' giudiziaria penale, rileva l' A. che l' attuale normativa determina notevoli intralci alle indagini. In campo internazionale, poi, sottolinea l' inadeguatezza degli strumenti per combattere la criminalita' organizzata.
art. 326 c.p. art. 622 c.p. art. 650 c.p. art. 317 c.p.p. art. 332 c.p.p. art. 337 c.p.p. art. 340 c.p.p. art. 10 l. 7 marzo 1938, n. 141 art. 5 d.l. 4 marzo 1976, n. 31 art. 14 d.l. 15 dicembre 1979, n. 625 art. 351 c.p.p. l. 23 febbraio 1961, n. 92 l. 1 aprile 1981, n. 121
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