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Documento


149201
IDG830400011
83.04.00011 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Mannuzzu Salvatore
Rappresentanze di detenuti e mercato penitenziario
Dem. dir., an. 22 (1982), fasc. 3, pag. 148-153
D644; D6440; D04014; F4251; D18700
L' ordinamento penitenziario vigente prevede rappresentanze dei detenuti e degli internati per controllare "l' applicazione delle tabelle" vittuarie e "la preparazione del vitto", per partecipare "alla gestione del servizio di biblioteca" e per altre attivita' culturali, sportive e ricreative. Queste rappresentanze sono nominate per sorteggio. L' A. esamina il ruolo e la funzione di queste rappresentanze che, sostiene, non costituiscono una mediazione soddisfacente, mentre sono una realta' le rappresentanze non istituzionali. L' A. esamina l' opportunita' di legittimare il tipo di rappresentanze non istituzionali esistenti. Considerata non molto praticabile la proposta di legittimazione mediante il voto, l' A. sviluppa una serie di considerazioni sulla opportunita' di istituire all' interno del carcere una sorta di "diritto di assemblea": del riconoscimento, quindi, del diritto di riunione, cui si riconnette quello di associazione. Questa innovazione spingerebbe in avanti, verso la democrazia, il complesso degli equilibri penitenziari in quanto il Corpo degli agenti di custodia, parallelamente, dovrebbe venire a trovarsi in una condizione diversa dall' attuale in cui certe iniziative non sono loro concesse.
l. 26 luglio 1978, n. 354
Centro diretto da G. Taddei Elmi - IDG Firenze



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