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| IDG830900046 | |
| 83.09.00046 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Cenci Piero
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| In tema di deroga alla competenza funzionale del Tribunale per i
minorenni
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| nota a Trib. Min. Palermo 26 giugno 1980
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| Giur. merito, an. 14 (1982), fasc. 6, pt. 2, pag. 1312-1313
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D670; D5014
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| La nota indaga circa l' ambito di applicazione dell' art. 9 r.d.l. 20
luglio 1934, n. 1404 (determinazione della competenza penale del
Tribunale per i minorenni) nell' ipotesi di concorso con reati
commessi da coimputati maggiorenni. Con sentenza 26 giugno 1980, il
Tribunale per i minorenni di Palermo aveva ritenuto il giudice
ordinario competente a conoscere di tutti i reati commessi da minori,
anche se solo alcuni reati in concorso con maggiorenni. Tale tesi non
e' condivisa dall' estensore della nota perche' contraria alla
lettera ed allo spirito della legge. Invero la Corte Costituzionale,
con la sentenza n. 198 del 29 dicembre 1972, ha inequivocabilmente
limitato la deroga alla competenza del giudice specializzato alla
sola ipotesi in cui minore e maggiore siano coimputati dello stesso
reato. Inoltre, la concezione di reato continuato da riaffermare non
e' quella di un unico reato - cosi' come ritiene il Tribunale per i
minorenni di Palermo - ma di un concorso reale di reati, che per mera
finctio juris si considerano unificati ai soli, limitati effetti
previsti dal codice penale. Se questi sono i principi che vanno
riaffermati, de jure condendo resta insoluto il grave problema dello
sconveniente spezzettamento di episodi che meritano, all' evidenza,
una trattazione unitaria.
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| art. 81 c.p.
art. 9 r.d.l. 20 luglio 1934, n. 1404
C. Cost. 29 dicembre 1972, n. 198
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