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149220
IDG831200182
83.12.00182 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Conte Riccardo
La buona condotta nelle autorizzazioni di P.S. tra le sentenze di proscioglimento per amnistia ed assoluzione per insufficienza di prov
Amm. it., an. 37 (1982), fasc. 12, pag. 1690-1697
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D50411; D6225; D60016; D50425; D543; D18706
L' A. procede ad una ricapitolazione della questione della interferenza dell' amnistia e dell' assoluzione per insufficienza di prove sul rilascio e la revoca delle autorizzazioni di polizia. Procede quindi ad esporre il dato legislativo ed i risultati dell' indagine della dottrina e della giurisprudenza sui concetti di abuso e di buona condotta, passando poi ad esaminare quali siano i rapporti fra autorizzazioni di polizia e amnistia, osservando in proposito che orientamento giurisprudenziale costante e' che l' estinzione di un procedimento penale per amnistia non preclude alla pubblica amministrazione di esaminare i fatti che diedero luogo a quel procedimento al fine della valutazione del requisito della esistenza della buona condotta. Osserva infine come anche l' assoluzione per insufficienza di prove non preclude alla pubblica amministrazione in assoluto indagini su quei fatti che, pur non costituendo ipotesi di responsabilita' penale, possano configurarsi come mancanze amministrative rilevanti o comportamenti censurabili; peraltro, de iure condendo, la legge delega per il nuovo codice di procedura penale, prevede l' abolizione della formula in questione.
r.d. 18 giugno 1931, n. 773 art. 179 c.p. l. delega 3 aprile 1974, n. 108
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