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149223
IDG820601554
82.06.01554 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Grilli Luigi
Tutela penale del collocamento obbligatorio
Dir. lav., an. 56 (1982), fasc. 1, pt. 1, pag. 46-66
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D730; D541
Dopo aver esaminato i profili costituzionali in materia di collocamento obbligatorio e le fattispecie penali, l' A. affronta il problema della individuazione del soggetto attivo del reato in caso di omessa comunicazione all' Ufficio provinciale del lavoro delle notizie stabilite dalla legge. Poiche' sono obbligati alle assunzioni i datori di lavoro da cui dipendano piu' di 35 lavoratori, l' indagine si sposta sul computo dei dipendenti ai fini del quorum indicato dalla norma; per tale computo, sostiene l' A., si dovra' far riferimento all' unitarieta' dell' azienda, anche in caso di dislocazione territoriale di una o piu' unita' produttive. Esaminate le fattispecie dell' omessa richiesta e dell' omessa assunzione, l' A. conclude la propria indagine con alcune considerazioni in materia di esonero dall' obbligo di assunzione. L' atto amministrativo con cui l' esonero e' concesso fa venir meno il precetto penale, ma certamente la mera possibilita' di essere esonerato non incide minimamente su un eventuale illecito penale del datore di lavoro.
l. 2 aprile 1968, n. 482 l. 24 novembre 1981, n. 689
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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