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| IDG820601792 | |
| 82.06.01792 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Ciccotti Raffaele, Pittau Franco
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| Malati di mente e misure di detenzione: un aspetto mancato della
riforma sanitaria
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| Sicur. soc., an. 36 (1981), fasc. 6, pag. 773-785
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D5050; D18822; D544; D644
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| E' auspicabile, sostengono gli AA., che il giudice costituzionale
riconfermi la piena validita' di quanto disposto dal legislatore in
materia di malattie mentali e, di conseguenza, porti a sostanziali
modifiche anche nell' ambito delle strutture penitenziarie. Infatti,
ai sensi della legge n. 833/1978, deve essere ridimensionato l'
aspetto di pericolosita' connesso con le infermita' di mente e si
deve ritenere che il suo controllo possa essere effettuato in modo
diverso dall' abolizione della liberta' personale dell' infermo. Il
manicomio giudiziario si presenta oggi come la negazione paradossale
di quella speranza di recupero sociale costituente fine essenziale
della riforma carceraria e di quella psichiatrica: e' quindi
necessario che anche il problema dei rei malati di mente venga
spostato dal piano giuridico penale ad uno squisitamente
sociale-terapeutico.
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| art. 204 c.p.
art. 222 c.p.
l. 23 dicembre 1978, n. 833
l. 13 maggio 1978, n. 180
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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