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| IDG830900073 | |
| 83.09.00073 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Amodio Ennio
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| Dal sequestro in funzione probatoria al sequestro preventivo: nuove
dimensioni della "coercizione reale" nella prassi e nella
giurisprudenza
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| relazione al XIV convegno di studio "Enrico De Nicola" sul tema
"Disfunzioni del processo penale e difesa della societa': i
provvedimenti provvisori nel processo penale", Catania, 30 aprile - 2
maggio 1982
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| Giur. merito, an. 15 (1983), fasc. 1, pt. 4, pag. 272-289
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D6144; D61012
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| Nei nostri processi penali opera un sequestro preventivo costruito
attraverso progressive dilatazioni della fattispecie delineata nell'
art. 337 c.p.p.. E' sorta quindi una nuova misura cautelare
caratterizzata da finalita' di prevenzione dei reati. Occorre
qualificare il sequestro a fini di prova previsto dall' art. 337
c.p.p. come misura di coercizione. Esso e' caratterizzato da una
funzione strettamente correlata all' acquisizione della prova come
risulta non solo dal suo oggetto imperniato sulla pertinenza della
cosa al reato, ma dallo stesso nomen iuris di sequestro per il
procedimento penale. Il sequestro preventivo e' misura assai vicina
alla applicazione provvisoria di pene accessorie il cui effetto
interdittivo e' chiaro nella disciplina normativa dell' istituto.
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| art. 337 c.p.p.
art. 219 c.p.p.
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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