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| IDG820900283 | |
| 82.09.00283 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Cozzella Alberto
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| Segreto istruttorio e liberta' di informazione. Una convivenza
difficile e una normativa da modificare
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| Riv. pen., an. 108 (1982), fasc. 2, pag. 117-118
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| D6043; D61016; D61241; D5203; D04017
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| In tema di segreto istruttorio, sanzionato da numerose norme, occorre
distinguere tra segretezza interna e segretezza esterna. La
segretezza interna si concretizza nel divieto, per le parti private,
di prendere conoscenza di taluni atti processuali cui non hanno
diritto a presenziare. La segretezza esterna si estrinseca nel
divieto di divulgare gli atti istruttori, entro i limiti temporali
previsti dall' art. 164 c.p.p. in relazione all' art. 372 c.p.p.. In
pratica pero' trattasi di segreto impossibile: si consideri la
comunicazione giudiziaria, che puo' essere consegnata al portiere o
depositata in Comune; orbene, il portiere, la domestica, il parente
convivente non sono soggetti tenuti a rispettare il segreto
istruttorio. E' giusto imporre il segreto su atti che sono di
pubblico dominio? Soprattutto considerando che la tutela del segreto
istruttorio contro la divulgazione a mezzo stampa e' senza eccezione,
nessuna rilevanza avendo il fatto che la notizia sia stata desunta
non da atti processuali. L' A. chiede quindi, d' accordo con Giovanni
Bovio, che si allarghi lo spazio di liberta' d' informazione sull'
istruttoria penale.
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| art. 164 c.p.p.
art. 230 c.p.p.
art. 372 c.p.p.
art. 684 c.p.
art. 685 c.p.
art. 21 Cost.
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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